Non tutti i tuffi finiscono con un sorriso

Dalla campagna «Acque sicure 2026»:

Laghi e fiumi possono presentare pericoli spesso sottovalutati. Tuffi in acque torbide, correnti improvvise, balneazione in zone non sorvegliate o l’utilizzo imprudente di stand up paddle e canoe senza adeguati dispositivi di sicurezza possono avere conseguenze molto gravi. Con il nuovo slogan, la campagna richiama l’attenzione sull’importanza della prudenza e della responsabilità personale. Il «tuffo» diventa il simbolo di ogni scelta compiuta nell’ambiente acquatico, ricordando che anche i momenti di svago richiedono consapevolezza e rispetto delle regole di sicurezza. Sul fronte della prevenzione, è confermato il servizio di pattugliamento lungo i fiumi Maggia e Verzasca e nella zona della foce del Cassarate in collaborazione con la Città di Lugano. Continuerà la collaborazione con le aziende idroelettriche per la gestione dell’infoline dedicata ai torrentisti.

Articolo tratto da TIO (Ticinonline SA)